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Dal poema:
"CODICI A BARRE"
[...]
Non ci sono i soldi per le carrozzelle,
ma non possiamo essere avari
per piazzare lo scudo spaziale,
il Mefistofele di turno oggi forse tace,
ma non possiamo renderci conto
come si sveglierà domani,
(non si comprende da Nostradamus
se Bush in Albania ha guadagnato
dalla Medaglia della Bandiera in Omaggio,
o se ha perso in un curioso bluff
dell'orologio stranamente scomparso.)
Ma siamo irremovibili a proporre la sovvenzione
alla prodigiosa
bomba ormonale,
senza l'impaccio delle intercettazioni
quanti sono clementi,
e quanti dei senatori contrari.
Questo, più che gli analisti politici
lo possono calcolare meglio i bancari.
Bomba Ormonale -
spettacolo geniale
d'avanguardia,
davanti a Lei
Baudelaire -
fu un ordigno fallito
nel Montparanasse ,
Marinetti ,non fu
la nitroglicerina futurista,
era il nullo Matisse,
il vuoto fu Picasso,
e sembra un ritardato Ezra Pound.
Maiakovskij di fronte alla B.O.
è soltanto un dilettante di campagna.
Kandiskij un insignificante boy scout alpino,
ed Apollinaire un meschino analfabeta,
che conobbe les mamelles di Tiresias,
e non fu capace d'altro.
Bomba Ormonale,
attrazione surrealista
più abile di Mirò,
più metafisico da un capolavoro di De Chirico,
più eleganti del Èluard Complètte Chanson.
Ideata dai miglior scaltri
creatori di visioni
dietro gli studi ovali;
chiamati padreterni presidenti,
chiamati squallidi primo ministri,
chiamati satrapi colonnelli
o dell' ONU flemmatici segretari.
Immaginate un po' lo scenario
dopo il botto:
atto primo:
l'aria rosea profumata d'Acqua di Giò,
il divorzio dalle armi eversive del nemico
che corre ad abbracciare
chi li sparava al petto,
che corre a baciare
le labbra che lo spregiavano,
che cerca aiuti
in forma di tacchi a spillo;
niente cibarie,
ma soltanto perizoma ,
gonfialabbra,
niente più agdà
ma depilanti a oltranza
e un po' di viagra
per addolcire gli ex blasfemi.
Atto secondo:
il nemico che cambia alla Cassa di Risparmio
cento metri di trincea
con un metro quadrato
di marciapiede,
sono pronte le banche Bush,
le banche Prodi,
le banche Blair,
a sussidiare il benedetto ribaltone .
E non saremo più costretti
di esportare democrazie,
ma strettamente tanti sexy-shop
nei sofisticati oasi desertici.
Si eclisserà la fame di costruire moschee,
restaurare chiese,
allargare sinagoghe,
come luoghi di raccoglimento e preghiere,
basteranno le Banche Jesù,
le finanziarie Moametto,
gli Istituti di Credito Buddha,
le Raiffeisen Brahma
le borse Tao,
le assicurazioni Confucio
e domanda di due righe in carta semplice .
Atto terzo:
il nemico finocchio che manifesta
per parità di trattamento civile,
niente più tirannie dello stato
oltranzista religioso,
ma il beneficio di connubio
e l'edonismo di aggrappare figli.
Nuove religioni sbocceranno:
si chiameranno arci trasformismo
si chiameranno il cameratismo gay,
spiritismo lesbiche,
o massoneria di ermafroditismo.
E non sarà più l'evo del Web,
ma della chirurgia plastica
di cambiar sesso.
William Gates
sarà obbligato ad abdicare
dal trono dei re Mida
per far pavoneggiare
il chirurgo plastico Bianchi o Rossi
i maragià della rettifica
di equipollenza carnale.
E dovranno incolonnarsi
star di Hollywood e Cinecittà,
dietro la coda di aspiranti pazienti
stuzzicati dal exploit dei travestiti,
finanziati dall'integralismo dei marciapiedi,
erogati dal fondamentalismo del narcoeuro
offerti dal fanatismo del hashishdollaro.
Atto quarto:
finale ieratico -
la schiatta nemica
che più non può procreare,
per colpa degli invertiti,
che ,volendo soltanto di essere chiavati,
non possono più farsi papà;
la prole nemica che svanisce negli annali,
la stirpe nemica che sparisce dalle cronache,
l'odiata memoria dileguata nel pantano.
Scampati soltanto noi sulla toboga:
la democrazia delle borse ,
le azioni del mondo probo,
sia con svastica,
che con littorio,
sia con cinquanta stelle
che con falce e martello:
l'ordine perfetto delle obbligazioni,
il ritmo cardiaco dei titoli di stato,
il battito dei Bond globali,
rimborso euroatlantico
di lungimiranza.
***
Ed eco il brevetto felino
depositato con gioia ingenua
nel santuario del sandwich universale:
che essere superstite
non é casuale,
ma l'abbraccio logico di vita
della non optional religione globale:
non soltanto della gazzella e del leone,
non soltanto dell'erba e del fuoco,
non soltanto del cane e del ladro,
non soltanto della telecamera e della privacy,
non soltanto delle banche ostriche
aperte soltanto ad un Dio sofisticato;
che tutto nell'intrico ha un'anima mistica :
il sedere a la poltrona,
la Ferrari e il Nasdaq.
il Mib30 e i pizzini,
il disco di platino e il Mibtel ,
il Bombay Stock Exchange e il fittizio mendicante,
il conto corrente e l'aula magna,
l'Aids e la savana,
l'albero genealogico e lo studio legale,
la lebbra e lo scantinato;
che l'unicum ha un psiche ,
anche la trascendenza degli sghei.
***
Ed ecco l'auspicato santuario:
l'umile panca per pregare -
uno sportello bancario;
il tempio talare -
la banca bramosia;
L'Altissimo?
E lo stesso perpetuo,
chiamatelo a voglia
padreterno euro
o pure angelicamente
signor dollaro.
Pregiamo fratelli,
innanzi al nostro matematico dio
facciamo l'inchino al buldozer titano,
l'unico che livella le razze,
le ideologie,
e fa arrossire integralismi o al Qaede,
non c'è bisogno di macellarsi a vicenda
per finte cause partorite da templari
siamo tutti figli dello stesso culto:
del clero Bancheismo mondiale.
Non siate allochi ,come me, di battersi
e credere ancora
in un'altra dottrina globale,
in una che non sia il soldeìsmo -
l'ostrica che sboccia perle dalle carte.
Non siate ottusi, come me,
di credere senza fine in un cosmo parallelo
al fetente che ci deprime,
dove il tempio non ha le fondamenta
sulle meteorite del incubo monetino,
dove la musica non si intitola Tan e Taeg,
dove il vento non sia soltanto
il movimento dell'aria degli aerei di guerra,
dove i tramonti non nascono dall'uranio impoverito,
dove nonché l'Ente Suprema,
l'Unica Eterna ,
la Morte
é Democrazia.
Ma dall'altura dell'obelisco pigmeo
mi deflagra il timpano
lo strillone
dal web :
Andate ,o gente, a strisciare
da grette canaglie,
a baciare le mani ai pietosi padrini,
a leccare i piedi
ai amministratori bancari,
a lacerare le ginocchia in delirio
verso l'apparizione sacra,
a flagellare il maligno nel teschio,
a incidere sulla schiena serpenti sanguinanti,
che sia eterna la preghiera :
Banca nostra che sei in terra...
[...]
Dal
poema: "CHECK UP AD OMERO"
poema da caffè
[...] Il marmo che parla di te ,Omero,
sconvolge
a vederti, come Tiresia ,
con lo sguardo plumbeo.
C'è ancora il vuoto
al posto del bagliore
ma certo non c'è l'assenza del genio.
Comunque possiamo riprendere a sfogliare l'Iliade,
a riesaminare la Storia da te divinizzata?
Possiamo permetterci di essere più schietti
e non troppo enfatici ,
come nei versi
del tuo überpoema ?
Cerchiamo di accorgerci che nel decimo anno
del malaugurato rogo di Troia,
Priamo , il benigno , era già freddato dalla spada ,
Troia era già espugnata dai greci , Omero,
e le sue opere d'arte già trafugate.
Cassandra si era avvalsa alla Convenzione di Ginevra,
come esiliata in un paese alleato,
Ettore gravemente ferito da un attacco aereo,
i greci gremivano la casa di Andromaca
da esercito di pace internazionale.
E Achille ? Se ne infischiava di Briseide
e non si era mai estraniato dalla guerra,
se non per piccole schermaglie di rimborso spese,
negate dalla sovrintendenza.
Il Pelide si è reso conto che gli achei
non potevano rimanere fuori dal banchetto,
se no addio floridi bottini di guerra
per chi si rinnegava prima del saccheggio.
Niente duelli,
Patroclo era stato squarciato
in un agguato kamikaze di routine ,
mentre gli altri erogavano nelle case
filmati orrendi o reperti antichi.
Come da tradizione, Agamennone
non si è mai esibito
in prima persona a combattere,
capeggiava il match
dal tavolo ovale in Grecia
e si vedeva tra lo sciame
soltanto per festa del sacrificio
del tacchino offerto agli dei. [...]
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