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Questa pagina rimmarrà ospite di questo sito in segno di protesta finchè a Ismail Kadarè non sarà riconosciuto il premio Nobel dall’Accademia di Stoccolma

SPECIALE NOBEL A I.KADARE di Shpendi Sollaku Noé

ISMAIL KADARE
NON HA NIENTE DA INVIDIARE AI VARI ASTURIAS, MARQUEZ, GRASS ...
L’uscita di una nuova pubblicazione di Kadaré era una vera e propria festa per tutti noi, che correvamo a metterci in fila per non perdere le prime copie.





La biografia di Ismail Kadare su www.zam.it

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Già presente in tutte le enciclopedie del mondo, il grande scrittore albanese Ismail Kadare anche se proposto continuamente da personalità indiscusse, non è riuscito ad aggiudicarsi il PREMIO NOBEL KADARE è l'espressione sublime del genio del suo popolo .Nessuno come lui ha saputo esprimere la storia, l'arte, le ambizioni, le vittorie, le disfatte, i sogni di un popolo intero.

L'arte di Kadare non ha nulla da invidiare ai vari premi Nobel, spesso anche sconosciuti. Allora quali sono le ragioni che negano il nobel a Ismail Kadare?
Nei diversi siti delle tante case editrici che hanno pubblicato Kadare, l’autore viene proclamato come il più grande scrittore albanese. Però sono ancora in debito con il personaggio Kadare. Perché LUI non è soltanto lo SCRITTORE: ISMAIL KADARE è la più grande personalità che ha prodotto il paese delle aquile, il più grande intellettuale, il più grande albanese in assoluto (senza mancare di rispetto a Madre Teresa). Ma ancora siamo in debito con Kadare se si afferma soltanto questo. Perchè Ismail Kadare è tra i più grandi scrittori del mondo. E nessuno si sentirà in imbarazzo per averlo messo nel Pantheon accanto a Günther Grass, Camus ed altri. Assegnare il premio nobel ad Ismail Kadare è un atto dovuto, un debito nei confronti di tantissimi lettori di tutto il mondo. Un debito che la gloriosa Accademia di Stoccolma deve ai Balcani, all’Albania. Non assegnare il Nobel a Kadare significa negare all’Albania la più grande ricchezza che abbia mai prodotto; significa ferirla nell’orgoglio e nell’anima.

 
Ho conosciuto Ismail Kadare di persona quando avevo 18 anni. Dopo tanti tentativi di pubblicare il mio libro “La sfinge” - ”Sfinksi”, e altrettanti rifiuti dalla casa editrice principale del paese (“Naim Frasheri”), tra dilemma se continuare a scrivere o mollare ,ho cercato di sapere l’opinione critica di uno scrittore indiscutibile come lui. Dopo l’appuntamento fissato per telefono - Kadare era ed é molto sensibile verso i giovani - mi sono presentato a casa sua in viale “Dibra”. Davanti ad un colosso come lui, mi è venuta la pelle d’oca. Kadare è una persona molto fragile fisicamente, che contrasta con la sua fama e la sua grandezza. La sua voce era quasi timida .Dietro i suoi occhiali bruciavano due piccoli occhi intelligentissimi. Ha accettato di leggere il mio dattiloscritto dandomi un appuntamento
tra due settimane. Sono rientrato a casa sua un po’ diversamente della prima volta .Seduti su un divano del suo bellissimo salotto pieno di opere d’arte, ad un tratto lui mi disse: “Il tuo libro mi è piaciuto, soprattutto la forma che hai scelto per esprimere le tue idee. Ho scritto un bigliettino per ..(capo ufficio redazione poesia della casa editrice ).Ho chiesto di fare la recensione del tuo libro.”
Mi sembrava di volare. Ma l’illusione si è sciolta dopo pochi mesi dalla risposta della redazione: “Dobbiamo dire a Sh.S che la forma che ha scelto per esprimersi e qualche sua idea non vanno d’accordo con il realismo socialista.”
Il dattiloscritto non fu mai mandato a Kadare per la recensione.
Essendo un dissidente di fama, molto amato dal suo popolo, dai veri intellettuali ,ma soprattutto dalla gioventù ,Ismail Kadare era molto temuto dagli editori mediocri , che cercavano attentamente con la lente della censura tra le sue righe e i versi allegorie e doppi sensi. Per questo l’uscita di una nuova pubblicazione di Kadaré era una vera e propria festa per tutti noi, che correvamo a metterci in fila per non perdere le prime copie. Per questo molti dei suoi libri venivano censurati o vedevano la luce soltanto dopo qualche abile escamotage dello scrittore per camuffare le sue idee di democrazia e avanguardia.
Alla fine la censura e lo stesso regime si sono serviti della fama internazionale di Kadare per dire al mondo che anche la realtà socialista era in grado di far nascere e crescere dei grandi intellettuali e che il cliché del realismo socialista non restringeva le possibilità degli artisti di esprimirsi liberamente e pienamente .




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