| SPECIALE NOBEL A I.KADARE di Shpendi Sollaku Noé | |
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ISMAIL KADARE |
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Già presente in tutte le enciclopedie del mondo, il grande scrittore
albanese Ismail Kadare anche se proposto continuamente da personalità
indiscusse, non è riuscito ad aggiudicarsi il PREMIO NOBEL KADARE
è
l'espressione sublime del genio del suo popolo .Nessuno come lui ha saputo
esprimere la storia, l'arte, le ambizioni, le vittorie, le disfatte, i sogni
di un popolo intero. L'arte di Kadare non ha nulla da invidiare ai vari premi Nobel, spesso anche
sconosciuti. Allora quali sono le ragioni che negano il nobel a Ismail
Kadare? |
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Ho conosciuto Ismail
Kadare
di persona quando avevo 18 anni. Dopo tanti tentativi di pubblicare
il mio libro “La sfinge” - ”Sfinksi”, e altrettanti rifiuti dalla casa
editrice principale del paese (“Naim
Frasheri”),
tra dilemma se continuare a scrivere o mollare ,ho cercato di sapere
l’opinione critica di uno scrittore indiscutibile come lui. Dopo
l’appuntamento fissato per telefono -
Kadare
era ed é molto sensibile verso i giovani
- mi sono presentato a casa sua in viale “Dibra”. Davanti ad un
colosso come lui, mi è venuta la pelle d’oca. Kadare è una persona molto
fragile fisicamente, che contrasta con la sua fama e la sua grandezza. La
sua voce era quasi timida .Dietro i suoi occhiali bruciavano due piccoli
occhi intelligentissimi. Ha accettato di leggere il mio dattiloscritto
dandomi un appuntamento tra due settimane. Sono rientrato a casa sua un po’ diversamente della prima volta .Seduti su un divano del suo bellissimo salotto pieno di opere d’arte, ad un tratto lui mi disse: “Il tuo libro mi è piaciuto, soprattutto la forma che hai scelto per esprimere le tue idee. Ho scritto un bigliettino per ..(capo ufficio redazione poesia della casa editrice ).Ho chiesto di fare la recensione del tuo libro.” Mi sembrava di volare. Ma l’illusione si è sciolta dopo pochi mesi dalla risposta della redazione: “Dobbiamo dire a Sh.S che la forma che ha scelto per esprimersi e qualche sua idea non vanno d’accordo con il realismo socialista.” Il dattiloscritto non fu mai mandato a Kadare per la recensione. Essendo un dissidente di fama, molto amato dal suo popolo, dai veri intellettuali ,ma soprattutto dalla gioventù ,Ismail Kadare era molto temuto dagli editori mediocri , che cercavano attentamente con la lente della censura tra le sue righe e i versi allegorie e doppi sensi. Per questo l’uscita di una nuova pubblicazione di Kadaré era una vera e propria festa per tutti noi, che correvamo a metterci in fila per non perdere le prime copie. Per questo molti dei suoi libri venivano censurati o vedevano la luce soltanto dopo qualche abile escamotage dello scrittore per camuffare le sue idee di democrazia e avanguardia. Alla fine la censura e lo stesso regime si sono serviti della fama internazionale di Kadare per dire al mondo che anche la realtà socialista era in grado di far nascere e crescere dei grandi intellettuali e che il cliché del realismo socialista non restringeva le possibilità degli artisti di esprimirsi liberamente e pienamente . | |